Un teatro dietro l’ufficio

A proposito di soci, intendo uno di loro, Claudio, dopo non averlo mai visto una volta in due settimane, ora lo vedo ovunque, sopratutto fuori dall’ufficio.

Già, è capitato al Faraggiana, giovedì sera scorso.
Sono andato a vedere uno spettacolo teatrale in questo teatro, che ho scoperto essere proprio dietro all’ufficio in cui lavoro.
Tutto perché all’inizio della scorsa settimana ho rivisto Elisa, per un aperitivo in città.
Abbiamo parlato di tutto un po’, come capita a chi non si conosce però vorrebbe saperne di più sulla persona che ha davanti. Fra le cose raccontate mentre mangiavano le noccioline portate dal cameriere c’è stata appunto questa passione per lo spettacolo.
Lei adora il teatro.
Il preferisco il cinema, pur non disdegnando il teatro.
Parlando di teatro, è saltata fuori questa rappresentazione al Faraggiana, giovedì sera.

Insomma, dopo averci girato intorno il tempo necessario per non sembrare invadente, le ho chiesto se le faceva piacere andare insieme.
“Alla buon’ora!” mi ha detto Elisa. “Pensavo che non me l’avresti più chiesto…”
Una occasione in più per confermare a me stesso che dovrei prendere ripetizioni di corteggiamento.
“Dovevo andare con una amica, ma ieri mi ha detto che non ci sarà, quindi se vuoi ho un biglietto per te.”
Certamente!” almeno questa volta non ho fatto attendere la mia risposta.

Così con Elisa… sono andato al teatro Faraggiana vedere “Elena”!
Nonostante abbia studiato i classici, non sono sicuro di aver compreso bene tutto, però è stata una bella serata.
Elisa era soddisfatta, questo lo vedevo anche durante lo spettacolo quando la guardavo con la coda dell’occhio.
Anche il mio capo, Claudio, era soddisfatto. Non so per lo spettacolo, non me l’ha detto.
Piuttosto era contento di vedere che dopo un paio di settimane in città mi sto “ambientando”…
Ha detto proprio così, ridacchiando sotto i baffi e dandomi una pacca sulla spalla.
Prima di salutarci l’hanno chiamato dalla biglietteria, quindi penso che non fosse lì solo come spettatore.

Chissà cosa stava facendo?
Un sopralluogo per una polizza assicurativa?
Boh…

Facce da assicuratori a Novara

Oggi finalmente ho conosciuto il socio di Luigi.

In due settimane non ero riuscito a incontrarlo, e solo in un paio di occasioni l’avevo visto di spalle, mentre usciva dall’ufficio di fretta. E’ anche vero che sono stato spesso a Milano per alcuni corsi di formazione, e di questo aspetto molto positivo parlerò successivamente.

Però in fondo avevo iniziato a pensare che:

  1. Il secondo socio non esistesse, e fosse un personaggio fittizio creato da Luigi per oscuri motivi fiscali
  2. Claudio fosse un imprenditore di quelli schivi e solitari, che gestiscono la propria azienda da una super villa circondata da boschi e popolata da dobermann ben addestrati
  3. Io stessi antipatico a Claudio, e che quindi mi evitasse in modo sistematico, nell’attesa di trovare il modo di licenziarmi

Ma non è così.
Almeno spero, soprattutto per il punto C.
Claudio è infatti una persona cordiale e iperattiva, e si capisce subito che in quarant’anni di lavoro ha visto davvero di tutto. Mi ha dato il benvenuto a bordo e “…ci sarà poi modo di parlare con calma di vari aspetti legati alla professione, e non solo!”
Questo il suo saluto prima di ricevere un cliente.

Coincidenza, prima di lasciare l’ufficio una collega mi ha chiesto se gentilmente l’aiutavo a spostare una cassettiera dietro alla quale era scivolata una pratica.
Ho trovato nientemeno che questo reperto arch… oggetto di repertorio.
Una foto di… ad occhio e croce direi di venti anni fa.
L’agenzia di assicurazioni era sempre nello stesso luogo, a Novara.

Ho chiesto a Luigi – guarda caso Claudio era già uscito per un incontro – se potevo pubblicarla, e mentre mi dava il consenso ha ipotizzato che fosse di metà anni ’90.
“Sarebbe bello scattarne una oggi!” gli ho detto.
“Perché? Per vedere che siamo invecchiati?”
“No, per capire se avete cambiato i quadri!”

Ci siamo salutati e buon weekend a tutti.

Imprevisti da circolazione

Ieri mattina, lunedì, arrivo in ufficio e Marco, un collega, mi dice subito: “Ciao, guarda che ti vuole Luigi in ufficio…”
Non conosco molto bene il collega, ma ha una espressione preoccupata e  fa preoccupare anche me.
Non è che il capo se l’è presa per il post di Ghemme?

Busso alla porta, entro nel suo ufficio e attendo che finisca una telefonata.
“Bravo!” mi dice subito, sorridendo.
Prima di sorridere a mia volta, cerco di capire se quel complimento sia autentico o carico di una ironia della quale ancora non conosco la causa.
“Grazie, per cosa…?”
“Ho letto quello che hai scritto, e mi hai fatto venire in mente che nessuno chiede mai di mettere in polizza una copertura…”

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Carnevale col cinghiale

Dove eravamo rimasti? A Ghemme, giusto!

Non essendo di Novara, Ghemme a me non diceva niente, tranne che c’è l’altra agenzia della U&C, Ungaro & Cavallito Assicurazioni. Mi ha detto un collega in ufficio che c’è una bella festa di Carnevale.
Però prima di uscire venerdì sera ho guardato con Google e ho scoperto queste colline del Piemonte che non conoscevo. Colline belle e buone, come devono essere i vini che si producono.
Sarà per i paesaggi, sarà per i vini, domenica sono partito dal mio appartamento vicino al corso Torino per scoprirle.

Ma delle colline e di Ghemme non ho visto molto.
Più che altro ho scoperto che da queste parti in campagna girano dei cinghiali da competizione, e che andarci addosso con l’auto non è una bella esperienza.
Non tanto per i cinghiali, che a quanto pare sono corazzati, ma per l’automobilista che si ritrova in un fosso con il paraurti distrutto!

Non scherzo, è andata proprio così: non a me, ma alla ragazza che guidava l’auto davanti a me.
Subito non ho capito cosa succedeva, poi ho vista quella Fiesta grigia sbandare e tuffarsi in un fosso a lato della strada, mentre il cinghiale sfrecciava sull’asfalto ributtandosi nel bosco dalla parte opposta.

Mi son fermato, e ho soccorso… Elisa!
Era un po’ spaventata, molto carina, e insomma siamo rimasti a parlare mentre aspettavamo il carro attrezzi! Per farla ridere le ho detto che anche a me, anni fa era successa la stessa cosa, vicino a Casale Monferrato, però mi era andata meglio, perché avevo investito solo un tasso.
“Com’è stata la cosa?” – mi ha chiesto.
“Diversa… direi variabile, come il tasso!” – le ho risposto, pensando a quello spot di qualche anno fa.

Non ho capito se ha gradito la battuta, perché in quel momento è arrivato il carro attrezzi e dietro a quello suo padre, che Elisa aveva avvisato per telefono. A quel punto ho salutato e le nostre strade si sono divise.

Però in modo del tutto inaspettato è stata una bella domenica: il carro attrezzi portava via l’auto sfasciata, il padre potava a casa la figlia e… io tenevo un numero di telefono scritto sul retro di un biglietto del parcheggio.

Il mio primo lunedì mattina

Da sempre il lunedì mattina è la bestia nera di ogni lavoratore.

Negli ultimi anni, durante i quali vengono pagati ricercatori per gli studi più impensati, qualcuno avrà di certo trovato che esiste nel nostro DNA un gene capace di farci odiare questo giorno della settimana.
Sarà…

Ma io stamattina ero contento di venire in ufficio.

Forse perché le cose nuove son sempre più belle.

Forse perché è la mia prima settimana (completa) di lavoro.

Forse perché ho capito subito che qui si lavora bene e che la giornata non pesa come in altri posti.

Forse perché per venire in ufficio non devo usare l’auto e ho camminato attraverso un parco e lungo i baluardi. Per la cronaca mi piace camminare, e se passo vicino a qualche albero mi piace ancora di più.
Sempre per la cronaca, devo dire che Novara è proprio una bella città!

Oggi un po’ grigia e umida, ma da quello che ho visto nei giorni scorsi regala scorci molto belli. Ad esempio la Cupola di San Gaudenzio vista da una delle vie del centro.

Ho scoperto di aver appena perso la festa patronale, spero di essere ancora qui al prossimo 22 gennaio, nel frattempo mi piacerebbe salire a visitarla.
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Quando si chiude una porta…

Dice il proverbio che si apre un portone…

Stamattina a dire la verità il portone di accesso del palazzo non si apriva, ma il mio nuovo capo mi ha visto nell’androne e mi ha aperto. Con un sorriso, e questo fa sempre piacere. Soprattutto quando arrivi in un nuovo posto di lavoro!

Devo dire che è andata molto meglio con la seconda porta, quella a vetri dell’ufficio. Prima di entrare ho guardato oltre quella superficie trasparente e ho visto scrivanie sulle quali già si lavorava.
Un bel respiro e ho spinto quella porta trasparente.


Il tempo per alcune presentazioni e un rapido saluto, e mi son messo dietro ad un computer, per iniziare questo lavoro in agenzia. A Novara, alla Ungaro & Cavallito.

Ora sono qui, fra le varie incombenze ho anche da seguire il sito e la pagina Facebook.
Oh, se qualcuno sa come si scrive il blog di una agenzia di assicurazioni, me lo dica subito!
In cambio assicuro qualche consiglio su qualche polizza. Non posso assicurare uno sconto, ma posso provarci, chiedendo a Luigi o a Claudio.

Per oggi cerco di capire da che parte son girato, nei prossimi giorni sicuramente troverò qualche spunto per scrivere qualcosa. Quello che ho capito dopo aver scambiato alcune parole con i nuovi colleghi è che qui tutti hanno parecchi interessi, quindi fra una polizza e l’altra penso scoprirò di questa città, Novara, e di questa provincia molti aspetti che da forestiero non avrei pensato!

Del resto sono una persona curiosa e attiva anche io, vediamo che succede nei prossimi giorni…

Supportiamo lo sport e la salute

Quando in agenzia parliamo di Salute ai nostri clienti, non lo facciamo stando seduti ad una scrivania, pensando solo alle polizze assicurative e alle soluzioni più adeguate alle richieste dei clienti.

Amiamo la salute e il benessere che deriva dal praticare con passione e costanza uno sport!
Con la stessa passione seguiamo e supportiamo  lo spirito sportivo dei nostri collaboratori, dentro e fuori dall'ufficio.

Da alcuni anni ad esempio un gruppo dei nostri sportivi si è organizzato come squadra amatoriale podistica.

Ogni gara è sempre una nuova sfida, da preparare con attenzione e impegno!

Lo stesso impegno che dedichiamo ai nostri clienti, quando il giorno dopo la gara torniamo a sederci ad una scrivania!

Più tranquilli alla guida con DEKRA

Molto spesso si vive il momento di portare l'auto alla revisione come un obbligo senza motivo, o come un balzello.

Ma la revisione è un passaggio fondamentale per guidare con più sicurezza, in strade e autostrade in cui circolano altri veicoli che sono stati opportunamente controllati e revisionati.

Come riportato da un documento ufficiale ACI, negli ultimi dieci anni sulle strade italiane sono nettamente diminuiti gli incidenti gravi nonostante sia aumentato il numero di veicoli in circolazione.

Incidenti Stradali Fonte ACI

I dati sono rassicuranti, ma per migliorare ancor di più in sicurezza, e garantire ai propri assicurati un servizio improntato alla massima professionalità, Allianz e DEKRA hanno stipulato una convenzione che mantiene alti gli standard durante la revisione dei veicoli senza far aumentare i costi.

U&C ha ottimizzato il servizio oggetto di questa convenzione, scegliendo a Novara il centro revisioni auto Pit stop.

Una convenzione vantaggiosa tutta da scoprire!

Oppure scrivici una mail o se preferisci vieni a trovarci nelle sedi U&C.
Potrai incontrare i nostri consulenti che ti spiegheranno termini e validità della proposta.

Ungaro & Cavallito

Mail: ungaroecavallito@gmail.com

In via Palestro, 1 a Novara.
Telefono: 0321 628394

In via Silvio Pellico, 13 a Ghemme.
Telefono: 0163 842007

Tempo di viaggiare!

Finalmente sta arrivando il caldo e con l’arrivo della bella stagione viene naturale pensare a viaggiare.

Che sia una gita in giornata, un ponte lungo o una vera e propria vacanza, magari dall’altra parte del globo, gli ingredienti della ricetta perfetta sono sempre questi:

  • CHI: Scelta dei compagni di viaggio, in modo da vivere il viaggio allo stesso ritmo e con lo stesso mood
  • DOVE: Ricerca della destinazione, considerando i gusti personali e quelli dei compagni di viaggio, e della struttura che ci accoglierà
  • QUANDO: Valutazione del momento migliore in cui organizzare il viaggio, per noi e per il luogo meta della vacanza
  • COME: Scelta del mezzo di trasporto migliore, meno costoso e più comodo considerando la destinazione
  • COSA: Per rendere ricca e viva una esperienza di vacanza, occorre decidere cosa visitare o fare, dai musei ai monumenti, dalle attività sportive alle escursioni.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, ed andare in vacanza diventa quasi un lavoro, se si vuol organizzare un viaggio perfetto, senza sprecare tempo e soldi.

 

Ma esiste il viaggio o la vacanza perfetti?

Certamente sì, tutto fila liscio e i programmi stabiliti in partenza sono rispettati.
Ogni giorno passato in vacanza è come lo si era immaginato.

Significa ricaricare le batterie.
Scoprire nuovi mondi e diversi modi di vivere.
Incontrare lontano da casa persone molto vicine a noi per quanto riguarda interessi e passioni.
Scattare foto per mantenere vivo nel tempo e condividere con gli amici quegli attimi magici.

E si torna a casa con la valigià carica di regali per chi ci aspetta a casa.

 

… e cosa succede se qualcosa va storto?

Anche una banale caduta…

Cosa fare se giunti in un luogo lontano da casa accade un disguido, un incidente o semplicemente la lingua parlata sul posto non ci permette di godere della nostra vacanza?

Basta una banale caduta, e il tempo che si perde a trovare una struttura capace di sistemare una slogatura è incalcolabile, anche a causa della lingua e delle abitudini diverse una volta che ci si trova lontani da casa.

Può succedere di tutto, e di solito si torna a casa con le classiche pive nel sacco, frustrati e alquanto imbestialiti per aver buttato via soldi, tempo e… sopratutto la vacanza attesa da mesi, o anche di più.

Insomma, è una vacanza da dimenticare!

 

Questo succede perchè nella ricetta perfetta manca un ingrediente!

Un ingrediente fondamentale per la buona riuscita di una vacanza da vivere e da ricordare nel tempo.
Quello a cui tutti non pensano, ma che fa la differenza!

L’ingrediente mancante è solo uno…

Manca la polizza che garantisca assistenza globale ovunque andremo e qualunque cosa faremo.
O meglio, qualunque cosa ci capiterà!

Che sia una vacanza lunga o un week end, la polizza viaggi fa SEMPRE la differenza!

Permette di avere:

  • assistenza in lingua italiana ovunque
  • ottenere informazioni per trovare la soluzione migliore al problema occorso
  • avere accesso a strutture convenzionate che nel minor tempo possibile si attiveranno per risolvere il problem
  • richiedere e ottenere il rimborso per servizi non goduti, quali voli aerei o servizi prenotati in precedenza
  • molto altro ancora, per fornire un servizio ottimale in base alle esigenze di viaggio di ognuno

Se stai per partire, non dimenticare di metter in valigia la polizza viaggi.
Chiedi in agenzia per saperne di più!